CECILLIADE:Introduzione e Invocazione alla Musa

In ricordo di Gigi,Vincenzo e Bianca che anche lassù si faranno un sacco di risate. Questo grande (ahahahahah) poema comico-epico è nato nelle serate a casa di Vincenzo con fiumi del suo fiano e ……

Per rispettare la tradizione epica, non poteva che iniziare con l’invocazione alla Musa,unica parte pubblicabile online.Può essere apprezzata solo da chi conosce il nostro eroe.

NOTIZIE SUL PROTAGONISTA: Cecillo;razza ormai in estinzione, anzi già estinta, di giovane  bello, ricco, generoso, amato e riamato, nonostante qualche “ VIZIETTO “.

Nell’ Epica lo si incontra negli anni che precedono la pensione .

Il Nostro Eroe s’illude d’essere ancora “ Cecillo “ e lotta per mantenere alto il suo nome di Politico-professore-campatore o Campatore-politico- professore.

La cosa gli riesce per un po’ (come tutti i politici sa raccontare la VERITA’ ), ma poi commette qualche errore ( come tutti i politici scivola sulla classica buccia di banana ) e confida a qualcuno(?…ahahah) che la banana non c’è più anche se la buccia riesce a nascondere il segreto.Lo troveremo alla fine dell’epica che confida a destra e a manca (non può fare diversamente perché,vero HOMO POLITICUS, ha amici nelle due parti avendo vinto elezioni a destra -molte- e a manca -poche ma di prestigio) di avere cambiato anche il cognome: “ Piacere,prima mi chiamavo Mazza ora mi chiamo Pellecchia.” Per sua sfortuna non poteva dire “ ora mi chiamo ….uzzi “ perché ad Avellino questo cognome era usato in associazione con   “.ozza” e “.atarazzo “ che facevano una bella rima con quella parola  che nella sostanza non possedeva più. La sua onestà morale ed intellettuale lo aveva indotto a riconvertire il suo cognome in uno più adeguato alla nuova amara realtà.Anche il poeta-vate è stato costretto a ridimensionare le sue pretese cambiando il titolo da “Cecilliade ” a Cecillate“.

                                              INVOCAZIONE

                              Nell’Olimpo si udì un gran frastuono

                              Due Muse si battevan per un uomo .

                              Calliope grida “E’ mio non lo te lo cedo”

                              Erato urla“ E’ mio e non   lo concedo.”

                              S’ ode allora un gran rombo di tuono

                              Appare il Padre Giove sul suo trono.

                              “O Muse mie perché tanto vociare?

                               Ne vale poi la pena litigare?

                               Volete che sia io a giudicare?

                               Ditemi tutto, son pronto ad ascoltare.”

                              “Tu sai che mia  è la lirica e mia la epica

                              Cecillo mi appartiene  è mia la dedica.”

                              “E’ mio perché il contesto è amoroso

                              Cecillo non è mai stato a riposo.”

                              Giove rimane alquanto perplesso

                              “Non so chi sia Cecillo  lo confesso.

                              C’è qualcuno che mi  possa aiutare?

                              Parli ora! e inizi a raccontare.”

                              Da quelle parti si trovava Marte

                              E lo si sa ch’egli è sempre di parte.

                             “Il gran Cecillo Irpino è un combattente

                              politico , professore e grande amante. “

                              A questo punto sopraggiunge Venere

                              Per dire che “ c’è fuoco sotto la cenere.

                              Attento, Giove, Paride in lui è incarnato

                              Per una mela sai cosa è accaduto.”

                              Finalmente comprende tutto Giove

                             “Ci vuol Re Salomone non ci piove.”

                              Arrivato il gran saggio al suo cospetto

                              A niuna musa volle far dispetto.

                              Sapendo che l’eroe non è geloso

                              Lo affida alle due donne fiducioso.

                              Calliope ed Erato dopo aspre contese

                              Sul pianeta Terra sono  scese.

                              Incontrano Cecillo eroe di razza

                              “Piacere” dice “non sono più Mazza

                              da ieri in poi mi chiamo Pellecchia.”

                              ..…….la loro lite finì in “ fetecchia .“

                              E l’autore delle “ Cecillate “ ?

                              Scovato fu dalle due preso a pedate.

                                    Povero Vate!

                              Avea creduto  ottener l’alloro

                                   ma riflettendo ammise

                                      ”Han ragione loro.”

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About rosariomario

retired teacher docente in pensione
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2 Responses to CECILLIADE:Introduzione e Invocazione alla Musa

  1. goffredo napoletano says:

    Carissimo Mario , ancora una volta la tua verve umoristica ha fatto centro. Il passaggio da Cecilliade a Cecillate, che nasconde tutto un significato che io e te intendiamo benissimo. Sai che idea mi hai stuzzicato nel leggere la tua Cecilliade ?. Perché non lo sfrutti questo filone, scrivendo di tanto in tanto una specie di rubrica ,da pubblicare, però su fb.? Sono certo che avrà un grosso successo, perché la tua fantasia non ha limiti. Rifletti. Un abbraccione.

    • rosariomario says:

      su facebook meglio non rischiare.se capito dalle tue parti,ti farò leggere i vari canti.ci sono richiami a fatti personali che solo una persona,altrettanto discreta come te, potrebbe leggere.Ciao

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